Stamattina ho incontrato Picciotto (non è un errore di battitura, lo chiamo proprio così) alla presentazione di Assassin’s Creed II. Ubisoft, in uno slancio di magnanimità, ha organizzato ben due eventi per la prima volta in contemporanea in città diverse, Roma e Milano. All’interno di una sala cinematografica, una debug PlayStation 3 collegata al proiettore ha fatto da piattaforma per una dimostrazione live di Assassin’s Creed II. Circa mezz’ora di giocato ci ha mostrato tutte le novità del titolo in questione… nel bene e nel male. Se siete dei tecnofili, strofinate pure il warp con il puntatore del vostro mouse.
Parto subito dal doveroso presupposto che il codice di gioco non era quello definitivo, per cui è possibile che la versione retail (quella che girerà sulle vostre console, per intenderci) potrebbe essere migliore di quella che abbiamo visionato. Altra doverosa puntualizzazione, il gioco girava su PS3. Vorrei evitare di fare questi discorsi, perché quando PlayStation 3 è sfruttata a dovere sa tirare fuori dal cilindro perle del calibro di Uncharted 2 o Killzone 2, ma notoriamente i titoli multi-piattaforma hanno una resa leggermente inferiore su hardware Sony.
Il motore grafico Anvil è stato migliorato, non c’è alcun dubbio. La profondità di visuale è impressionante, così come alcuni nuovi effetti di introduzione ai livelli di gioco. Qualcuno potrà ricordare il rumore statico delle immagini, le sfocature, i simboli in sovrimpressione del primo Assassin’s Creed. Tutto molto efficace nel ricreare la sensazione di una realtà simulata, ma nulla a che vedere con la spettacolare costruzione in tempo reale degli ambienti, adottata in Assassin’s Creed II. Firenze si è letteralmente materializzata davanti ai nostri occhi, maestosa e dettagliata come mai prima d’ora.
L’impressione è che il livello di dettaglio dei personaggi sia stato volutamente ridimensionato, lavorando maggiormente sulle texture e sulle animazioni. Molto convincenti le nuove espressioni facciali, capaci di conferire a tutti un spiccata espressività. Ottime le animazioni, quasi impeccabili le arrampicate se non fosse per una leggera accelerazione impressa a tutti i movimenti di scalata che, a volte, rende le movenze di Ezio vagamente comiche, come in un cortometraggio girato con una cinepresa a mano. Non so se ho reso l’idea…
La fisica applicata è pura illusione. Tutto molto bello da vedere, ma tutto assolutamente statico, pietrificato. Per esempio, saltare su delle assi sospese nel nulla e sorrette da una corda non causerà alcuna oscillazione del piano di appoggio. Inverosimile, anche perché le corde di cui sopra passano bellamente attraverso Ezio, come fosse un fantasma… No comment. Anche i vestiti sono apparsi decisamente rigidi, dimenticate la simulazione accurata di un tessuto qualsiasi. Speravo in qualche miglioramento, ma ogni cosa è rimasta tristemente statica, come nel precedente capitolo.
A proposito di rigidità, tutto appare troppo piatto. Le texture non sembravano mostrare alcun effetto di bump o normal mapping, cosa chiaramente visibile, invece, in Assassin’s Creed per Xbox 360 che mi sono andato prontamente a rigiocare per vedere se sono io il visionario scassabroccole. Le texture ambientali mi sono sembrate un po’ povere di dettaglio, ma la varietà delle stesse giustifica pienamente questa piccola carenza. Esaltante la possibilità di tuffarsi finalmente in acqua senza affogare, ma anche la superficie di questa lascerà molto a desiderare in quando a dinamica dei fluidi: una tavola piatta. Yuhu…
Detto questo, mi sento di affermare che l’impatto grafico complessivo è comunque più che soddisfacente, tenendo in considerazione gli effetti grafici e la vastità degli ambienti. Avrei voluto vedere la build 360, per capire se alcune delle carenze che ho percepito dipendessero da limiti dell’Anvil engine su PlayStation 3, come accadde per il precedente capitolo. Sorvolo su un simpatico bug che si è magicamente manifestato, neanche si trattasse della presentazione di qualche prodotto Micorsoft. A proposito di sistemi operativi PC, l’edizione per computer di Assassin’s Creed II è prevista per il prossimo anno, ma le specifiche non sono ancora state rese note. Speriamo che sfrutti a fondo le potenzialità delle nuove DirectX 11.



Quindi rimandato per il momento o la sensazione è cmq di trovarsi di fronte ad un capolavoro, nonostante il poco tempo che hai avuto
? Mi è piaciuta molto l’analisi, ottimo Bac Omedetou
!!!
Assolutamente “capolavoro”, ma con qualche difettuccio… Com’è normale che sia. Che me ne frega se ha qualche problema di tearing? Non l’ho neanche scritto nell’analisi tecnica, tanto non se ne accorge praticamente nessuno dei difetti di v-sync di un gioco. Dai sono uno scassabroccole, Assassin’s Creed II è sicuramente migliore del precedente e si prennuncia bello carico di cose da fare!
Se mi dovessi soffermare unicamente sulla realizzazione tecnica, molti degli ultimi gioconi non se la passerebbero liscia: mi viene in mente Brutal Legend…
ehehe allora non sono l’unico a pensare che Brutal Legend abbia una grafica poco più che pleystescionduesca
Non esageriamooo… Non ho mai detto nulla del genere, ma è evidente che abbia dei bei problemini tecnici.
D’altronde Shafer ci ha sempre regalato grandi capolavori di stile, non certo impeccabili esercizi di coding…
La grafica di Brutal Legend è tutta cuore e pochi muscoli