23nov/0920

Nerd Inside: i film “cult” del vero appassionato di videogiochi

wargames1Spesso ci capita di pensare che i videogame siano un fenomeno che è esploso solo recentemente, mentre prima erano un passatempo per pochi appassionati. Non è proprio così: negli anni ‘70 e ‘80 erano già un fenomeno di massa, tant’è vero che il cinema se n’è accorto e ci ha regalato una serie di film sui videogiochi che hanno scavato una piccola nicchia nel cuore di tutti gli appassionati di quegli anni. E non parlo di film “su licenza” di videogiochi, tendenza invece più attuale, ma di film che parlano del mondo dei videogiochi e dei videogiocatori. Di quelli che eravamo (o avremmo potuto essere) noi e di ciò che era la nostra passione in quei magici anni. Che dite, ce lo fate un salto dopo il warp per ricordare (o scoprire!) i più belli?

Tron (1982)

Forse è il film da cui tutto ha avuto inizio, un vero manifesto dei film di fantascienza “videoludica”. Uno scienzato al lavoro su un importante programma di intelligenza artificiale viene “scansionato” e “risucchiato” all’interno dello stesso programma che sta sviluppando. Vi troverà un mondo ostile fatto di bit, virus e antivirus, tutto rappresentato attraverso una gloriosa grafica in “wireframe” che ha fatto veramente storia. La sequenza delle “moto” virtuali resta ancora oggi una delle più memorabili di questo tipo di cinema, e fin troppi videogiochi “reali” le sono stati dedicati (ricordo ancora la paura che i “cancelli” rossi mi facevano in Tron Maze-A-Tron per Intellivision!). Un capolavoro (firmato da una Disney meno ovvia del solito) nonché un’avventura digitale che ha lasciato il segno nel cuore di tutti noi. Se non l’avete mai visto… sapete cosa fare!

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WarGames (1983)

Indimenticabile. Non solo ci insegnò che era possibile, con un computer da massimo 2kb di memoria e un modem che funzionava ancora con la cornettona del telefono poggiata sopra, entrare come “hacker” nei programmi di difesa militare del proprio paese… ma che era persino possibile rimorchiare grazie a questo! Credo che WarGames sia il massimo del sogno erotico di ogni “nerd” pre-adolescente di quegli anni: vivere un’avventura tra spionaggio e azione che nasce tutta dal computer della propria cameretta, portandoci a svelare segreti militari e a sventare una minaccia globale per il mondo. Con una bella ragazzina dai capelli lunghi al nostro fianco… Cosa avrebbe potuto desiderare di più un videogiocatore brufoloso dei primi anni ‘80?

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Giochi Stellari – The Last Starfighter (1984)

“Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan”. Queste erano le parole con cui un timido ragazzo delle campagne americane, grazie alla sua incredibile bravura con uno sparatutto spaziale, veniva VERAMENTE reclutato in una forza interstellare costituita da un’alleanza di razze aliene pacifiche, diventando un pilota di caccia spaziale. Una specie di Luke Skywalker “dei poveri”, privo della Forza ma tanto abile con il joystick da saper abbattere comunque orde di pericolosi alieni ostili. Dite la verità: quanto avreste voluto essere lui, da ragazzini? Non ditemi che sono il solo, non ci credo…!

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Il Piccolo Grande Mago dei Videogames  – The Wizard (1989)

Un ragazzino di periferia è un po’ chiuso e strano, timidissimo, ma ha un grande talento: è un vero campione di videogiochi. Per questo, comincerà un viaggio solitario per raggiungere l’evento della vita: il più grande torneo di videogame d’America, che si conclude con una sfida all’ultimo sangue al videogioco più portentoso di tutti i tempi… Super Mario Bros. 3! Nel suo viaggio, il protagonista scoprirà anche una delle prime periferiche “cool” del nostro mondo: niente meno che il “Power Glove“, uno strumento dall’aria incredibilmente tecnologica… che invece non serviva praticamente a niente, ma in questo film brillava di luce propria e, se non ricordo male, viene estratto da una teca come se fosse una sacra reliquia! A proposito di product placement, eh?

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Il Tagliaerbe – The Lawnmover Man (1992)

Jobe è lo scemo del villaggio. Un bonaccione che non fa del male a nessuno, nè molto altro: si limita a tagliare l’erba dei vicini per guadagnare qualche dollaro. Conoscerà così il dottor Angelo, impegnato nello sviluppo di un esperimento basato sulla realtà virtuale. Prendendo parte al programma ed entrando in un nuovo mondo tridimensionale, Jobe espanderà la sua mente, “liberandola” e guadagnando man mano un’intelligenza fenomenale, che arriverà a trasformarlo in… Se avete visto il film, lo sapete. Altrimenti, vedetelo e scopritelo da voi: non vi rovino la “sorpresa”. Nei primi anni ‘90 il “sogno” della realtà virtuale era potentissimo: si credeva che sarebbe stata la nuova frontiera un po’ di tutto (non solo dei videogiochi), e questo film ne raccolse il fascino alla grande, con effetti speciali che io, da ragazzino imberbe, ricordo straordinari… (solo a me ricordano StarFox?) ma che probabilmente oggi farebbero tenerezza. Da rivedere!

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Brainscan (1994)

Brainscan è il videogioco violento per eccellenza, quello che tutti gli adolescenti vogliono. Il problema, però, è che Brainscan è un videogioco pericoloso per davvero. Lo scoprirà il protagonista del film, solito adolescente ribelle, che si troverà intrappolato in un incubo in cui non si capisce bene cosa sia realtà e cosa invece videogioco. Un horror sicuramente di serie B, ma che tocca anche qualche corda dell’appassionato di videogiochi, anche perché a me ricorda in qualche modo Atmosfear (il gioco da tavola trashissimo con la videocassetta e il tizio incappucciato che ti dava gli ordini). Sicuramente non è a livello degli altri citati finora, ma tutto sommato vale la pena dargli un’occhiata, se (come probabile) non vi è mai capitato di vederlo neanche alle 2 di notte su Rete 4.

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Nirvana (1997)

Incredibile ma vero, questo speciale si conclude con un film italiano! Sono commosso, veramente. In Nirvana, Christopher Lambert (detto anche: “non ne azzecco uno dai tempi di Highlander”) è uno sviluppatore di videogiochi che sta lavorando ad un nuovo titolo molto interessante. E’ basato su un’intelligenza artificiale avanzata, talmente avanzata che il protagonista non si rende neanche conto di essere immerso in un videogioco. Come una specie di Truman Show interattivo, insomma. Il protagonista è Diego Abatantuono (sempre più incredibile! Anzi… eccezziunale!) e, realizzato il suo amaro destino, tenterà di tutto per sfuggire dalle mille morti e dai mille “game over” della sua vita fittizia. Uno dei pochi tentativi recenti del cinema italiano di fare qualcosa di diverso dai 14enni che si innamorano a prima vista, e già solo per questo merita il nostro rispetto. Il risultato non è eccezionale ma… è da provare! Il trailer linkato è “fan-made” e ha una musica tanto fastidiosa che vorrei picchiarla (si può picchiare una musica?), ma è tutto quello che sono riuscito a trovare…

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