22dic/0914

Alien Breed: Evolution – La Recensione (e la delusione…)

Alien-Breed-(apre)Far recensire a me Alien Breed è come far assaggiare un ananas all’uomo del monte. Il capitolo originale l’ho letteralmente triturato su Amiga, l’ho amato alla follia, e aspettavo questo “seguito” a 18 anni di distanza con la bava alla bocca peggio di un alien. Oggettivamente è difficile soddisfare delle aspettative così enormi, ma devo dire che purtroppo questo “Evolution” mi ha profondamente deluso… Adesso che ho finalmente tolto il lutto dal braccio e riesco ad esprimermi senza singhiozzare, sono pronto a dirvi perché. Accendete i motori iper-spazio e preparatevi al warp

In Alien Breed Evolution, semplicemente, manca l’amore. Il gioco originale era grandioso soprattutto perché sapeva ricreare un’atmosfera da far accapponare la pelle: in questo aspetto aveva sicuramente più di una spanna di vantaggio rispetto al 90% degli altri videogiochi dell’epoca. In questo “Evolution”, invece, si capisce subito che qualcosa non va: il tutto comincia infatti in modo fin troppo blando. State viaggiando su un’astronave X, percepite un urto e… via, dovete recarvi a riparare nonsocosa, ma sulla vostra strada trovate delle bestiacce aliene ad impedirvelo. Ok, sarà una sorta di prologo, poi ci diranno qualcosa… no? E invece proprio no! La maggior parte dei 5 livelli del gioco prosegue così, senza spiegarci molto, lasciandoci brancolare per corridoi spogli senza nessuno con cui parlare e con l’unica compagnia di una voce da navigatore satellitare completamente priva di espressività che ci ripeterà 1000 volte cose come “access denied” o “warning”… arriverete a odiarla!

E’ proprio la ripetitività il peggiore difetto di questo gioco: i livelli in tutto sono 5, durano circa 40 minuti l’uno e ci vedono costantemente impegnati nel fare le stesse cose: sbloccare la porta A, riattivare la corrente al terminale B, estinguere l’incendio nella sala C e così via, il tutto con una pesantissima dose di backtracking, chiaramente messa lì per allungare il brodo. Anche le mappe, infatti, non sono né grandissime né particolarmente curate, e ho trovato proprio non-sexy il fatto che siano già tutte “aperte” dall’inizio del livello, togliendoci quel gusto di svelarle a mano a mano che solo se siete maniaci di Metroid come me potrete comprendere a fondo.

Alien-Breed-(apre2)

Le armi e gli oggetti da usare non mancano, ma sparare agli alienozzi non dà quel gusto splatter che mi aspettavo!

Il gameplay in sé per sé non è malvagio: abbiamo una buona dotazione di armi (pistola, mitragliatore, shotgun, lanciafiamme, fucile laser, granate di vario tipo…) e gli sciami di alieni da abbattere non mancano mai, anche se di nuovo si comportano tutti in modo simile. Quello che manca sono le emozioni: i “momenti clou” sono drasticamente assenti e le tanto decantate sfide con i boss meno avvincenti del previsto. Inoltre, il personaggio ha la cattiva abitudine di “incastrarsi” negli oggetti di sfondo e la qualità dei controlli spesso ne risente. Per ovviare a questo e ad altri inconvenienti, usando i tasti dorsali è possibile ruotare completamente la visuale di gioco… il fatto è che, in questo modo, risulta facilissimo (almeno a me) perdere l’orientamento! Sì, ok, c’è la mappa… ma starla ad aprire ogni 5 secondi per capire se quella che ora è la destra prima era la sinistra non è gradevole, e i livelli tutti identici di certo non aiutano!

Insomma, diciamoci la verità… le mie aspettative per questo Alien Breed Evolution erano esagerate, ma il risultato è un po’ deludente anche per chi invece si aspettava solo uno shooter di razza (devo dire però che io personalmente non ho provato la modalità multiplayer, che potrebbe rappresentare una piccola riscossa). Certo, stiamo parlando di un gioco che costa “solo” 10 euro, ma è anche vero che questo è “solo” il primo episodio dei tre previsti, e che quindi, alla fine, il gioco completo verrà a costare 30 euro… un prezzo mica tanto “budget”. Che dire… se questo gioco fosse uscito prima di Shadow Complex (che ha innalzato mostruosamente le aspettative di qualità per un titolo XBL/PSN come si deve), forse sarei stato meno severo: in fondo tecnicamente è valido ed è senz’altro più ambizioso dei tanti puzzle game in simil-Flash… Però il destino ha voluto diversamente. Avrei tanto voluto amarti, Alien Breed Evolution, eppure mi hai tradito, proprio tu. E vabeh… mi consolerò telefonando a Uncharted 2 e vedendo se stasera è libero!

Voto: 7 (per il rotto della cuffia)


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