Lavorare nel mondo dei videogiochi dev’essere fantastico, vero? Inserirsi in un ambiente creativo, fatto di gente giovane che realizza prodotti destinati al divertimento di tutti noi bambini grandi e piccini… cosa ci può essere di meglio? Aziende del genere non possono che essere “friendly” e rispettose delle condizioni lavorative, vero? Beh… insomma! Stando a quanto hanno da dire gli impiegati di Rockstar, questa specie di paradiso terrestre in cui tutti camminano a piedi nudi vestiti di bianco e scambiandosi fiori profumati sarebbe in realtà più simile a una versione di Tana delle Tigri in cui a fine mese ti dicono pure “arrivederci e grazie”. Leggete dopo il warp, va’…
In realtà, non sono direttamente gli impiegati di Rockstar a lamentarsi, bensì le loro povere mogli abbandonate. Vi ricordate quella lettera che circolò tempo fa a firma di una misteriosa “Sposa di EA”, in cui una moglie si lamentava del fatto che suo marito, impiegato EA, praticamente era segregato in ufficio, non era mai a casa e, probabilmente, quando c’era si chiudeva davanti alla console? Bene, adesso una cosa simile è successa con Rockstar San Diego, solo che a firmare il documento di protesta è stata un’intera cordata di mogli, che hanno voluto farci sapere che i loro mariti (attualmente al lavoro su Red Dead Redemption) sarebbero costretti a lavorare 12 ore al giorno, sei giorni a settimana, con stipendi decurtati e impossibilità o quasi di prendersi ferie.
Insomma, Red Dead Redemption sta venendo proprio bene, eh, però non mi pare il caso di sporcare la sua confezione col sangue di tanti poveri lavoratori innocenti, esplosi dopo una giornata lavorativa di 196 ore. A questo punto non voglio sapere cos’è toccato ai poveracci che hanno sviluppato GTA! Probabilmente avevano anche le tastiere sotto la scrivania per programmare con i piedi.


dovrebbero imparare tutti dalla naughty dog
Eeeeeh lavorare nel mondo dei videogiochi,pensa che è il mio sogno,speriamo che un giorno riesca a raggiungerlo e diventare come voi
Siete grandi
Ma noi lavoriamo nel mondo della disoccupazione, eh
E gratis!!!
come nel mondo della disoccupazione?… è i giornali? mi sono perso qualcosa?
Giornali? ^^; Qui siamo tutti freelance = disoccupati
“sarebbero costretti a lavorare 12 ore al giorno, sei giorni a settimana, con stipendi decurtati e impossibilità o quasi di prendersi ferie.”
Ma sul serio o così per dire?
No perchè il mio sogno di diventare programmatore qua va a farsi benedire…
Farò il Javsiere…
io ho una scala mentale secondo la quale più il gioco è bello, più è fatto col cuore, e coi vari video delle interviste dei vari sviluppatori pare abbia confermato questa tesi. cercati i video della naughty dog o della insomniac.. dove giocano a tennis quando sono stufi di stare al pc. la buona riuscita di un progetto dipende dai soldi, da un team capace e dall’umanità del Padrone.
Non sempre, credimi. In base alle mie esperienze passate posso dirti che a volte vengono fuori ottime cose anche da team con le palle rinchiusi in ambienti di merda ^^;
è possibile, succede ed è successo, ma è una situazione insostenibile nel lungo periodo… Non siamo mica ai tempi di Taylor e del taylorismo nelle fabbriche (oltretutto leggo che pur ammazzandosi di lavoro questi qui manco prendono dei bonus sullo stipendio…)!
Anzi, prendono pure i “malus”
Un po’ come Itagaki… un altro che non si è trovato proprio bene bene eh
Purtroppo è proprio quanto riportato, non era una “JAVSata”
Comunque, che in certe sofware house non si respiri una bella aria purtroppo non è una novità… Per fortuna ci sono anche aziende in cui REALMENTE vige la creatività e il rispetto. Per esempio, quando sono stato in PIXAR ho trovato esattamente quello che mi aspettavo e speravo: uno studio fantastico, in cui la gente gira in monopattino e comandando elicotterini, con i campi sportivi per il dopolavoro e i corsi di discipline creative gratuiti per il personale… un paradiso! Non mi stupisce che i loro prodotti riescano così bene a comunicare allegria e fantasia
Posso segnalare la stessa cosa alla Rare. Studios immersi in un parco naturale, campi da calcio, sala mensa con bar e sala giochi…spettacolo
E io che vorrei diventare un Game Designer…
Il segreto è essere bravi al punto da poter scegliere dove andare a lavorare… mica facile però
Infatti… intanto il primo passo è passare l’esame di analisi matematica X°°°°°°°°
Oddio…analisi matematica! Brutti ricordi
Tutti le serie di Fourier mi fanno impazzire.
se potessi scegliere una carriera nel mondo dei videogiochi farei il charter designer per i picchiaduro! certi sono veramente bellissimi!
comunque poveracci i ragazzi rockstar! pensare che è una della mie software house preferite…
Io se potesse scegliere farei…uhm…qualsiasi cosa andrebbe bene, in effetti
I grandi colossi che stringono la cinghia per mantenere i guadagni in una certa quota, a discapito dei dipendenti sfruttati, quasi non stipendiati e buttati al termine. Ci manca solo che licenzino tutti per poi assumere i carcerati, dandoli il minimo umano, come fanno alla microsoft.
uhmm che bello leggere una cosa del genere,proprio quando stai studiando ingegneria informatica per fare il programmatore
Beh, dai… potrai sempre programmare un algoritmo in base al quale calcolare se alle aziende conviene sfruttare i dipendenti pagando i soldi delle cause del lavoro perse oppure se pagarli umanamente risparmiandosi le denunce!
O forse no… temo che esista già
Nun me piace T_T
Raga ma voi credete a Giochi undergriound?