18feb/1040

RE5: Incubo senza Uscita (Recensione)

Poche ore fa vi avevo avvertito dell’uscita di due importanti DLC. In particolare quello di Resident Evil 5, intitolato Incubo senza Uscita, non poteva rimanere fermo nel mio Hard Disk per troppo tempo e così… con estremo spirito di sacrificio (l’ho fatto solo per voi), l’ho giocato, gustato e finito. Volete sapere se vale la pena spendere qualche spicciolo per questo primo contenuto scaricabile? Seguitemi!

“Incubo Senza Uscita” sembra fatto apposta per chi segue la serie fin dall’inizio. I primi 30 minuti sono folgoranti, sembra di essere trasportati indietro nel tempo e di rivivere le emozioni del primissimo Resident Evil. L’ingresso nella villa, lo stanzone principale, la sala da pranzo con il camino acceso, le macchie di sangue in terra, gli stemmi mancanti e tante altre citazioni (che vi lascio scoprire da soli) hanno quel gustoso sapore “familiare” che, devo dire, ho apprezzato molto. Questo capitolo aggiuntivo era inizialmente previsto nel gioco principale, ma è stato tagliato (dicono) per assicurare che il gioco in co-op rimanesse ad esclusivo appannaggio di Chris e Sheva… voi ci credete?

Questa scena dovreste ricordarvela. Giocando nei panni di Jill dovrete suonare la famosa Moonlight Sonata portando a termine una serie di QTE.

Lo stile di gioco è cambiato rispetto all’avventura principale, ritornando un po’ alle origini. Niente più orde di Majini che vi corrono contro, ma la cara e vecchia esplorazione in ambienti illuminati solo da candele e occasionali fulmini. Dopo aver risolto alcuni semplici enigmi in puro stile RE (e anche qui gli “omaggi” non mancano), si passa nei sotterranei della nuova Mansion e qui si comincia ad avere un po’ d’azione. Tra cadaveri putrefatti, ratti e scricchiolii sinistri farete la conoscenza con un nuovo nemico, decisamente schifoso da vedere e neanche troppo difficile da buttare giù… specialmente se riuscite a ottenere la Magnum, recuperabile già dopo pochi minuti di gioco.

Armi e munizioni non sono abbondanti come nel gioco originale. Insomma, un ritorno verso lo stile Survival Horror che tanto ci piaceva.

Ho apprezzato particolarmente una sezione, la terza, del gioco in cui i due protagonisti si ritrovano senza armi (non vi dico il perché) e vengono braccati in luride fogne da tre dei suddetti mostri. Per eliminarli avrete a disposizione solo delle granate accecanti e alcune trappole da azionare… emozionante! Il “gioco” arriva così alla sua fase conclusiva, e sapete già chi vi aspetta in fondo alla tana del Bianconiglio, vero? Esatto, il vostro amico Wesker, non certo una sorpresa visti i continui flashback già visti nell’originale. Non vi dirò cosa succede dopo, sarei troppo cattivo, ma posso tranquillamente consigliarvi l’acquisto di questa espansione.

Graficamente non ci sono differenze rispetto al gioco originale, e purtroppo sono rimasti intatti i problemi di "tearing", meno pesanti alle risoluzioni più basse.

Oltre a questa breve (siamo intorno alle 2/3 ore) avventura in singolo, avrete a disposizione nuovi modellini dei personaggi e la modalità Mercenari impreziosita da due nuovi personaggi: Barry Burton ed Excella Gionne. Ottenendo un Rank “A” nei vari scenari potrete poi sbloccarne altri. Insomma, di roba da fare ce n’è in abbondanza. Acquisto consigliatissimo… tranne per chi non ha apprezzato l’originale, o non ne può più! :)

VOTO: 8.5

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