9mar/1027

Sono una stro… ehm una strega (La Recensione di Bayonetta)

bayo_bust_upUno dei personaggi più controversi di sempre è approdato sulla console del sottoscritto, dato che nessuno degli staffaroli, specialmente quelli ammogliati, si è sentito coraggioso al punto tale da far girare così tanta beltà, ben sapendo che la propria consorte/compagna/girlfriend si sarebbe incavolata (la mia non mi parla da giorni e ogni volta che mi vede mi insulta dicendomi che preferisco Bayonetta a lei).  Dopo  un bel pò di tempo impiegato a scollare le manine dal pad (e che avete capito)  posso dirvi che…ah ah ah birbantelli, e che volete sapere tutto subito?  Non prima del nostro mitico warp ;)

Devo ammetterlo… ero un po’ prevenuto nei confronti di questo gioco. Sarà per il fatto che mi ricordava troppo Devil May Cry o il fatto che la protagonista fosse una tal discinta donnina, fatto sta che non ne avevo seguito molto lo sviluppo. Alla fine dei conti, però, è stato un bene!

Bayonetta è il classico gioco che una volta inserito nella console (la versione che ho giocato è quella per Xbox 360) ti catapulta in un’azione frenetica ma mai confusionaria. Sin dalle prime scene si scopre che padroneggiare l’enorme quantità di mosse e combo immediatamente disponibile è semplice e intuitivo, elemento che permette di concentrarsi sulla sensualità della protagonista e, sopratutto, sull’ironia che invade i dialoghi e le cutscene.

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I siparietti con Rodin, proprietario del pub/armeria Hell's Gate, sono uno spasso e pieni di citazioni

Parlando del gameplay, chiunque abbia giocato a Devil May Cry non avrà problemi a padroneggiare la la sexy-strega, mentre per i neofiti la curva di apprendimento è estremamente dolce, nonostante l’enorme quantità di armi sbloccabili, e la possibilità di creare oggetti curativi e potenziamenti. Per sottolineare la particolarità di questo titolo ricco, che si dimostra fin da subito straripante di idee, vorrei soffermarmi sui due minigiochi presenti nel disco: Angel Attack e Alfheim.

Il primo è una sorta di tiro al bersaglio (dove gli angeli sono i bersagli, ovviamente), dove avendo a disposizione una serie limitata di munizioni, si deve abbattere il maggior numero di nemici per accumulare punti. Ci sono tre tipi di angelo, che una volta colpiti garantiscono 3, 5 e 10 punti; i punti così accumulati possono essere scambiati con le aurelole (la moneta di scambio presso il pub Hell’s Gate, fondamentale per l’acquisto di oggetti extra).

Alfheim invece, è composto da vari accessi dislocati nei livelli di gioco, e presenta al giocatore una serie di sfide basate sull’eliminazione, entro il tempo limite, di un determinato numero di nemici, sfruttando alcune mosse specifiche.

Un altro elemento fondamentale del gameplay è il witch time, che premendo il tasto RT con il giusto tempismo durante l’attacco di un nemico, permette di rallentare l’azione di gioco per eseguire combo incredibili (guardate il video qui sotto per vederlo all’opera).

Immagine anteprima YouTube

Rimanendo sul tema COMBO, quando l’indicatore della magia si riempie si ha la possibilità di effettuare delle spettacolari fatality sui nemici, scatenando un minigioco per determinare l’entità dei danni inflitti. E qui, il divertimento dei più sadici è assicurato (memorabile la scena della fatality a una Joy), specialmente contro gli enormi boss, che vengono letteralmente distrutti o divorati dai mostroni demoniaci creati dai capelli di Bayonetta.

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Il Demone Drago evocato dai capelli di Bayonetta

Uccidendo un nemico con una fatality, si ottiene la possibilità di raccoglierne le armi per utilizzarle contro i bersagli ancora in piedi.

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Ecco a voi un esempio di "Attacco Tortura"

Parlando in termini prettamente tecnici, la versione Xbox 360 del gioco presenta una grafica curata e ben definita, dove particolare attenzione è stata posta nella creazione degli angeli. I nemici, a partire da quelli più scarsi (che rappresentano la gerarchia più bassa delle schiere angeliche) fino ad arrivare ai boss più ostici (che rappresentano le virtù cardinali), sono sempre spettacolari al punto giusto. Il level design è estremamente curato, e non potrete fare a meno di innamorarvi del livello sull’autostrada, dove si scorrazza in giro a bordo di una moto, con la canzone “Magical Sound Shower” di OutRun in sottofondo.

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Il fantastico livello sull'autostrada con Magical Sound Shower come colonna sonora

A tal proposito, sul fronte della colonna sonora è stata riposta una cura maniacale nella scelta e nella composizione delle musiche, che raggiunge il punto più alto con la gradevole rivisitazione di “Fly me to the moon” di Sinatra.

In definitiva Bayonetta è un mix ben riuscito di grafica accattivante, ettolitri di sangue, humor e sensualità (a volte un pò spinta),  il tutto sorretto da una storia classica ma ben studiata, che ci permette di apprezzare la psicologia della protagonista e di affezionarci a lei e a tutti i comprimari.

Per garantire una longevità degna di nota, inoltre, non manca la solita valanga di personaggi e oggetti segreti da sbloccare.

Voto: 8,5


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