31mar/1017

Wakeboarding HD: la recensione acrobatica!

Un po’ di tempo fa, il nostro caro Ricciotto aveva segnalato l’imminente uscita di Wakeboarding HD, dipingendolo come un mix fra Wave Race e Tony Hawk. Dal filmato sembrava proprio un giochino promettente, per cui ho prontamente prosciugato gli ultimi centesimi dalla mia carta di credito virtuale per acquistarlo e provarlo per voi! Ormai è più di una settimana che saltello e svolazzo fra le onde virtuali create da TikGames, per Creat Studios, in esclusiva su PlayStation Network. Com’è, come non è? Scopritelo, su rieducation… ehm… dopo il warp:P

Se, guardando il filmato, pensavate che Wakeboarding HD fosse un passatempo rilassante, devo darvi una “brutta” notizia: siamo di fronte a un gioco impegnativo, esigente, talvolta perfino stressante. Ma lo stress generato è positivo, perché non invoglia a mollare, quanto a tentare ancora e ancora! Avete mai sperimentato ciò che chiamiamo, qui su JAVS, il “Riflesso di Hawk”? Trattasi di riflesso incondizionato, un loop letale che si innesca in presenza di determinate configurazioni di gioco: si comincia il livello per ottenere la massima valutazione, si fa un minimo errore (che compromette irrimediabilmente il risultato), si resetta istantaneamente per ricominciare… all’infinito! Beh, più o meno. Diciamo che la procedura è questa, finché non si ottiene il risultato sperato, oppure salta la corrente. :D

Wakeboarding HD è uno di quei titoli che, per intrinseche caratteristiche di gameplay, innesca nel videogiocatore predisposto il suddetto Riflesso di Hawk. Vogliamo affrontare positivamente la situazione, perciò consideriamo questa patologia come la cartina tornasole di una giocabilità che “acchiappa”, che sa conquistare fino allo sfinimento, fin quasi alla soglia della frustrazione, ma senza mai raggiungerla. In altre parole: se cercate la sfida, Wakeboarding HD è il gioco che fa per voi! Vi attendono venti tracciati marittimi, pieni di rampe, rotaie sulle quali slittare in equilibrio precario, mine, squali giganteschi, cartelloni e barche da sfondare, elementi indistruttibili da dribblare e tanta, taaanta meravigliosa e cristallina acqua digitale.

Ogni tracciato propone obiettivi primari e secondari, sempre diversi e ben amalgamati fra loro. Il sistema di controllo è classico, con la possibilità di precaricare un salto e relativa rotazione, impostando la giusta traiettoria verso la rampa e tenendo premuto l’apposito tasto (… e direzionando lo stick sinistro, senza la necessità di dita extra, lo giuro). Ad ogni pulsante frontale del pad è assegnata una diversa tipologia di salto, mentre, in aria, è possibile eseguire prese e concatenare più acrobazie, aumentando il moltiplicatore del punteggio. Una volta vi verrà richiesto di dare il meglio di voi affrontando una sessione di slalom, oppure di raccogliere un determinato numero di stelle, altre volte dovrete schivare le aggressioni dei giganteschi squali che infestano le acque dell’arcipelago di Wakeboarding HD.

La cosa che sorprende maggiormente è l’estrema varietà delle situazioni proposte, anche grazie a un sistema che si occupa di modificare l’andamento di una stessa sessione in seguito a un reset. Quindi, anche ricominciando spasmodicamente la stessa gara (per via del suddetto Riflesso di Hawk), avrete a che fare con almeno tre diverse varianti. Certo, il gioco è comunque limitato, trattandosi di un titolo Network a “basso” costo (€ 14, 99), per cui dovrete accettare evidenti compromessi, come il numero di personaggi selezionabili. E’ possibile scegliere solo fra un uomo, una donna e un eunuco. Pochi, ma buoni e sopratutto sufficienti per venire incontro ai gusti di tutti. Nessuna statistica di rendimento li caratterizza, per cui si tratta solo di scegliere quello che, esteticamente, vi aggrada di più! Perché, una volta in acqua, non vi sarà alcuna differenza di performance.

Tecnicamente, ci troviamo di fronte a un prodotto di prima categoria. Era dai tempi del Game Cube che non vedevamo un’acqua così convincente… Veramente impressionante, poi, la fisica di planata sulle onde, che tiene conto anche dei momenti di assestamento dopo un salto, o delle creste che si formano dietro al motoscafo che traina il personaggio principale. I colori sono vividi, cosa non tanto trascurabile quando si parla di titoli PlayStation 3, e la pulizia complessiva delle immagini è invidiabile, sfoggiando ottime routine anti-aliasing che ammorbidiscono qualsiasi indesiderata scalettatura. Che altro dire? Ah, quasi dimenticavo! E’ supportato il multiplayer competitivo in split screen e una graduatoria online mondiale, suddivisa per tracciati. Avremmo preferito un po’ più di competizione, con due personaggi contemporaneamente in pista, ma anche così non ci lamentiamo affatto! 8-)

Voto: 8,5


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